Watergrabbing, una raccolta fondi per sostenere il diritto all’Acqua


Sulla piattaforma di crowdfunding si può sostenere il progetto giornalistico pre-acquistando il libro, l’atlante cartografico o il libro fotografico dei sei reportage. L’obiettivo è far girare in scuole e università il materiale prodotto sull’accaparramento dell’acqua e realizzare due nuovi reportage.


Con l'espressione water grabbing, o "accaparramento dell'acqua", ci si riferisce a situazioni in cui attori potenti sono in grado di prendere il controllo o deviare a proprio vantaggio risorse idriche preziose, sottraendole a comunità locali o intere nazioni, la cui sussistenza si basa proprio su quelle stesse risorse e quegli stessi ecosistemi che vengono depredati. Famiglie scacciate dai loro villaggi per fare spazio a mega dighe, privatizzazione delle fonti idriche, inquinamento dell’acqua per scopi industriali di cui beneficiano in pochi e danneggiano l’intero ecosistema.

Un pool di giornalisti (Emanuele Bompan), fotografi (Gianluca Cecere, Thomas Cristofoletti, Fausto Podavini), cartografi (Federica Fragapane e Riccardo Pravettoni) e ricercatori (Marirosa Iannelli, Università di Genova), ha iniziato a lavorare da alcuni mesi su questo tema con il progetto “Watergrabbing” per mostrare a cittadini e policy maker come l’acqua e il watergrabbing stiano diventando i driver di nuovi conflitti e di ingiustizia diffusa. Per completarlo servono però nuove risorse economiche.

Per raggiungere questo obbiettivo abbiamo realizzato un crowdfunding per richiedere il sostegno per completare uno dei lavori più approfonditi mai realizzati a livello globale sul topic del water grabbing. Allo stesso tempo il crowdfunding, la raccolta di fondi dal basso sulla piattaforma internet IndieGoGo servirà anche per distribuire – in cambio del sostegno – tutti i prodotti realizzati. Come il libro investigativo che realizzeremo, la versione cartacea del ricco atlante cartografico “Watergrabbing”, un bellissimo catalogo fotografico, una mostra e una serie di eventi nelle scuole per raccontare agli studenti la sfida dell’acqua nel XXI secolo. A seconda della donazione i “backers” le persone che sostengono il progetto riceveranno uno dei prodotti messi in palio. Per associazioni e fondazioni esiste una sezione dedicata per fare la differenza con donazioni più importanti.

Nello specifico realizzeremo due nuove inchieste ambientali in Brasile e in India, due Paesi fortemente impattati dalla privatizzazione e dai cambiamenti climatici. Il progetto “Watergrabbing” crescerà in modo da creare un impatto reale, rilanciando il tema del Diritto all’ Acqua, nel dibattito pubblico e anche politico, con presentazioni mirate alla Camera dei Deputati, agli uffici preposti dell’ONU e al Ministero degli Affari Esteri.